Ti seguo su: “Troviamo un modello narrativo” per questa iperserialità paradossalmente sterile eppure ridondante. Mi fa risuonare l’assurdo, pure comico, ma sempre tragico, dal primo minuto all’ultimo, di “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”. Siamo personaggi minori di una tragedia. Siamo stati convocati a corte inutilmente. Non salveremo il protagonista. Non salveremo neanche noi stessi. Cercheremo, invano, di capire chi siamo, nel tempo che ci hanno riservato.
Orson Wells,The nanny, un Battiato d'antan che fa' sempre bene, vedere una guerra come una serie tv alla quarta stagione, GENIALE!
Spero davvero di potervi rivedere, ho come l'impressione, magari tutta mia e sbagliata imtendiamoci, che non finiremmo piu' di parlare...
E fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear...🤣🤣🤣
Dai un'abbraccio dolce e sentito a Selenia da parte mia.
Grazie Lorenzo.
A te!
Ti seguo su: “Troviamo un modello narrativo” per questa iperserialità paradossalmente sterile eppure ridondante. Mi fa risuonare l’assurdo, pure comico, ma sempre tragico, dal primo minuto all’ultimo, di “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”. Siamo personaggi minori di una tragedia. Siamo stati convocati a corte inutilmente. Non salveremo il protagonista. Non salveremo neanche noi stessi. Cercheremo, invano, di capire chi siamo, nel tempo che ci hanno riservato.
Bellissimo riferimento. E poi Beckett, ma non solo “Aspettando Godot”, specialmente i romanzi e “Finale di Partita”.